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2003 | 2004 | 2006 | 2007

Quale infernale sortilegio costringe Tony ad urlare come un forsennato ed a correre di qua e di là per la pista brandendo una scopa?
Chi è il perfido ladro di merende che turba la serena atmosfera del Circo?
E come può un essere vivente attraversare uno specchio senza spiaccicarsi il naso?
A questa e ad altre inquietanti domande potrete trovare risposta durante il:
GAG CIRCUS SHOW!!!

Un omaggio al cinema muto e ai grandi clowns del passato. Una galleria
di buffi personaggi legati tra loro dal filo rosso della risata. Uno
spettacolo ambientato nella magica atmosfera del circo dedicato al
bambini… ma non solo.

Il “pezzo” di seguito proposto – l’unico dialogato a parte il finale – rappresenta in certa misura il prologo allo spettacolo vero e proprio che prosegue per oltre 45 minuti in maniera assolutamente non verbale.

 

LO SPECCHIO RIBELLE

(Sketch per clown)

Personaggi: Tony: factotum del Circo.
Mary: inserviente del Circo.
Mr. Fantastic: stella dello spettacolo.

Musica: Marcia di Fucik.

L'azione si svolge in uno spazio non ben precisato dietro le quinte. In scena, sul fondo in posizione centrale, due grandi porta abiti su cui stanno appesi i costumi di scena - tra i quali un frac - ed inoltre numerosi cappelli, parrucche, manifesti e altre cianfrusaglie. Mary, che indossa gli abiti tipici dell'inserviente da circo, entra in scena agitatissima, quindi si dà un'occhiata intorno in cerca di un qualcosa che evidentemente non trova giacché sbotta in un gesto di disappunto e seccata chiama Tony.

Mary: (Non trova ciò che cerca). Lo sapevo... sempre il solito! (Chiama). Tony! Tony! (Tra sé). Macché! Sarà certamente rintanato in qualche angolo a dormire... (Chiama).Tony!

Gran fracasso fuori scena.

Tony: Aaaaaaah!!! (Attraversa la scena brandendo una scopa all'inseguimento di qualcuno ed esce per le quinte di sinistra. Gran rumore.).
Mary: (Sbalordita). Ma cosa...?
Tony: Aaaaaaaaah!! (Riattraversa la scena ed esce per le quinte di destra. Rumore.)
Mary: Ton... niente da fare! Un fulmine! Non l’ho mai visto correre tanto!
Tony: (Appare nuovamente in scena e dà un forte colpo di scopa a terra, proprio vicino a Mary, accompagnandolo con un grido.).
Mary: (Spaventata urla a sua volta).
Tony: Mannaggia a te! Dove sei finito? Vieni fuori se hai coraggio! Vieni fuori ti dico! (Caracolla per la scena brandendo la scopa, quindi finisce dietro l’appendi abiti. Rovista tra i vestiti sempre imprecando. Improvvisamente si sente il rumore di un gong e un urlo di dolore). Aaaaah!
Mary: Tony!
Tony: Dio mio che capocciata!
Mary: Tony!
Tony: Chi... chi parla?
Mary: Sono io, Mary!
Tony: Mary?! E... e perché hai spento la luce?
Mary: Spenta? Ma non l’ho spenta!
Tony: Non l’hai spenta? E allora chi è stato quel deficiente che... (gong) aaaaaah!


Mary: Ma nessuno! La luce c’è!
Tony: C’è? Dici che la luce c’è?
Mary: Sicuro che c’è!
Tony: (Gong). Aiaaaah!... Ma... ma allora...? (Sbucando fuori dai vestiti con un paio di mutande sulla testa che gli impediscono di vedere). Oddio, sono diventato cieco! E' terribile! Sono cieco! Cieco! Mary do... dove sei? (Cammina con le mani in avanti come i ciechi). Ti prego, aiutami... non ci vedo.. oh povero me! Mary!
Mary: Ma smettila! Sei sempre il solito! E metti via quelle mutande!
Tony: Le mutande?! Che c'entrano adesso le mutande?! Aoh, sono io cieco mica gli altri! E poi per chi mi hai preso?! Io sono un tipino all'antica cara la mia modernista e le mutande le porto eccome! Accipicchia se le porto! Ti piacerebbe eh che andassi in giro senza mutande... sfacciata d'una sfacciata! Ma sappi che io certe cose le faccio solo da sposato, perciò se proprio vuoi vedermi senza mutande...
Mary: (Seccata, ad alta voce). E' dalla testa che devi toglierle, cretino!
Tony: (Che non capisce). Cosa?
Mary: (Spazientita). Le mutande...
Tony: Già, perché io secondo te le mutande le porto in testa?! Aoh, ma sei scem... (Controlla e si rende conto dell’accaduto). Orco can! (Le toglie, le guarda, teme che siano le sue, arrossisce e le nasconde in tasca) E'... è l'ultima moda... direttamente dagli States: mutande in testa, guanti ai piedi, pedalini alle mani... è la moda cara! Il progresso!... Più fantasia! Più brio! Ognuno veste come gli pare! E poi è anche più comodo... già, proprio così! (Tira fuori le mutande). Anzi, sai che ti dico... adesso mi gira di metterle come passamontagna... estivo, di cotone... ecco qua! (Indossa le mutande a mo di passamontagna). Io mi tengo aggiornato cara la mia antiquaria! Già, proprio così!... Piuttosto, dov'ero rimasto? Ah, sì... (Solleva la scopa che teneva in mano e riprende a correre) Aaaaaah!!!


Mary: (Lo blocca appena in tempo per le bretelle). Adesso basta! Si può sapere a chi accidenti corri dietro? Manco avessi ingoiato una tonnellata di peperoncino messicano crudo! (Improvvisamente molla le bretelle).
Tony: Aiah!... (Per via delle bretelle). A chi corro dietro? A chi corro dietro?! (Pausa tragica prima della rivelazione). Alla mia cena, ecco a chi corro dietro!! (Tra sé). Ma se scopro dove si è cacciato...
Mary: (Correggendolo). Casomai cacciata...
Tony: No, no... cacciato.
Mary: Ma no... cacciata! Cena é femminile... quindi cacciata.
Tony: D'accordo, la cena sarà anche femmina ma il gatto che se l'é fregata era maschio di sicuro... l'ho visto bene io! Era un... aveva il pelo lungo, mi pare.
Mary: Beh, allora era senza dubbio un persiano.
Tony: Che c'entrano adesso i tappeti? E poi ora che ci penso non era neanche tanto lungo 'sto pelo... era un gattone grasso, un...
Mary: Un soriano...?
Tony: Macché somaro! Era un... un... mannaggia! Ce l'ho qui, proprio sulla punta del piloro...
Mary: Del piloro? Della lingua vorrai dire?
Tony:(Soprappensiero). Eh? Sì, della lin... ho trovato! Eureka! Era un pechinese! Si, si, proprio un pechinese!
Mary: Un pechinese? Ma allora era un cane?!
Tony: Un cane? Uffa!! Ma quante volte devo ripeterlo: era un gatto! Un gatto! Li conosco i gatti io! E poi era anche un gatto facile... sono sicuro, era proprio un pechinese!
Mary: Macché pechinese?! Casomai sarà stato un si-amese!
Tony: Ecco, questo é proprio il nome esatto: eschimese!
Mary: Già! E magari aveva anche la slitta con le renne, eh?!
Tony: (Prendendo sul serio l'osservazione fatta da Mary). No, la slitta non l'aveva... e neanche le renne. Me ne sarei accorto no? Mica passano inosservate le renne! Oeh, una renna è una renna mica un criceto!... Già, ma se lo acchiappo lo sistemo io 'sto gatto carogna... (Grida). Dove sei figlio d'un cane?! Dove...
Mary: Ma insomma, basta! E tu fai questo po’ po’ di confusione perché ti è sparita la cena? Ma allora sei proprio scemo sei?!
Tony: Ma io...
Mary: Ma tu che?! Stai zitto almeno! Sei un incosciente ecco quello che sei!
Tony: No... non iniziamo ad offendere! Ma l'hai vista tu la mia cena?? No! Sai cosa c'era dentro al cestino? Macché! Te lo dico io cosa c'era: tanta roba buona da leccarsi i baffi. Già… e sono sicuro che l'eschimese se li sarà leccati per bene, ed anche le renne, cara la mia disfattista! Dunque, antipasto... antipasto lasagne! Lasagne o cannelloni, non ricordo. Primo... pastasciutta! Un classico! Secondo: salsicce e polenta, un fritto misto di calamari, gamberi e scampi, pasta con sarde, finocchio, pinoli ed uva passa, una frittatina di asparagi, coniglio in salmì, anatra all'arancia, sardine sott’olio, bastoncini Findus, tacchino ripieno, cotolette di pollo, merluzzo olio e limone, bistecca di manzo, porchetta, aragoste, zuppa di pesce, calamari ripieni. insalata mista, parmigiana, parmigiano, un pezzetto di pecorino, del caciocavallo, tre etti di groviera, due di pepato, gorgonzola, una mozzarella, due formaggini, provola, provoletta, provolino, una bottiglia di vino, un coppetto di castagne...
Mary: Castagnole e trick track! Ma va'...! Sei sempre il solito esagerato! Manco fosse stato il banchetto del re?!
Tony: Embè?! Mi tratto bene, io! Per tua norma e regola dentro c'era anche il dolce, il caffè e la frutta... due arance!... Beh, veramente, ecco... ad essere sincero ora non ricordo se ci fosse anche tutto il resto... le due arance però c'erano sicuramente! E vorrei vedere... ce le ho messe io!
Mary: E tu rischi di mandare a monte lo spettacolo per due misere arance?
Tony: A parte il fatto che non erano per niente misere! Si può sapere che c'hai adesso contro le arance? E poi vorrei vedere te se ti facessero sparire la roba sotto al naso?!
Mary: Certo non combinerei tutto questo pandemonio! (Con sufficienza). Due arance...
Tony: Ah si?
Mary: Si!
Tony: Quindi se ti sparissero che so...
Mary: Niente! Ed alla prima occasione sono pronta a dimostrartelo!
Tony: Sicuro?
Mary: Sicuro!


Tony: (Gli sfila uno spillone dai capelli e gli fa esplodere i seni). Et voilà! Sparite!
Mary: Ma... ma... (Scoppia a piangere). Uaaaaaaaaaah! Perchèèèè? Uaaaaaah!!!
Tony: Ma insomma, basta! Quante storie... in fondo si trattava solo di due pere! Fossero state arance potevo anche capire ma... (Mary continua a piangere tanto che Tony man mano si impietosisce). Su, adesso basta, quanto la fai lunga... ti... ti ricresceranno no? Alle lucertole ricresce la coda vuoi che a te...
Mary: (Nell'udire il paragone con le lucertole piange ancora più forte). Uaaaaah! Alle lucertole ha detto... uaaaah!!!
Tony: Ma insomma, ce l'hai anche con le lucertole adesso?! In fondo sono animaletti carini, voglio dire a me piacciono e poi... e va bene! Basta! Basta! Non ti posso più sentire... (Tira fuori dalla tasca due palloncini, li gonfia e glieli sistema al posto dei seni). Ecco qua! Perfetti! Ah, sono garantiti per un anno, se ti danno problemi vieni da me che te li cambio... Adesso però basta piangere! (Gli porge i boxer che aveva ancora al collo).
Mary: (Si asciuga le lacrime, si soffia il naso quindi restituisce i boxer a Tony che li sistema nel taschino come un fazzoletto… un tocco di eleganza!). Grazie... (Sistemandosi i seni finti). Dici che non se ne accorgerà nessuno?
Tony: Ma vuoi scherzare?! Sono meglio degli originali sono! E poi adesso 'sta roba gonfiabile va' di gran moda... dovresti ringraziarmi dovresti!
Mary: (Che ormai ha ripreso sicurezza). Ma va', ti diverti anche a sfottermi... (Seria). Piuttosto, dov'è lo specchio?
Tony: (Tirando fuori uno specchietto dalla tasca). Ti va bene questo?
Mary: Ma non è mica per me! Lo specchio grande dico! Il Suo specchio!
Tony: Il suo di chi?
Mary: Ma di chi vuoi che parli?
Tony: Ho capito: del gatto!
Mary: Ancora con questo gatto? Sei monotono sei! Parlo di lui no?! Mister Fantastic! La nostra star! La stella dello spettacolo! L'unico, l'inimitabile, l'insostituibile...
Tony: (Risentito, con sarcasmo) ... Il rissoso, l’irascibile Braccio di Ferro... tuuu, tuuu!! E sarei io l'esagerato eh?!
Mary: Perché, non è forse vero che senza di lui questo Show non esisterebbe? Da solo, caro il mio invidioso, è capace di fare più numeri di tutti gli altri, diciamo pure "artisti", messi insieme: equilibrista, incantatore di serpenti, mago, lanciatore di coltelli, contorsionista, domatore...
Tony: ...Elettricista, calzolaio, meccanico, idraulico... ecco a voi l'indice delle pagine gialle!
Mary: Si, scherzaci su... vorrei vedere senza di lui vorrei! Saremmo tutti a spasso, disoccupati, senza un lavoro - che poi è la stessa cosa - a chiedere l'elemosina a qualche angolo di strada e magari...


 

Tony: Va bene! Va bene! Basta! Non la fare tanto lunga! E poi non dico mica che non è bravino...
Mary: Bravino?
Tony: Va bene, diciamo pure bravo, però...
Mary: Però cosa?
Tony: Si dà troppe arie, ecco! Con quelle sue manie da super uomo... Cretino di qua! Scema di là! E poi è antipatico! Già, antipatico e vanitoso! Ma l'hai visto come si trucca? Manco fosse la Schiffer! (Pronuncia il nome così come è scritto).
Mary: Beh, che c'è di male ad aver cura del proprio aspetto?
Tony: Niente, niente... lui però esagera: si tinge anche le unghie di rosso si tinge!
Mary: Ma va...! Questa l’hai inventata apposta per ridicolizzarlo ai miei occhi... ma non ci riuscirai mai! La verità è che sei invidioso...
Tony: Invidioso io?! Di lui?! (Ride grossolanamente, quindi passeggia pavoneggiandosi). Se mi avessi guardato bene, cara la mia distratta, ti saresti accorta che IO non ho nulla da invidiargli... (Tornando normale). E poi c'ha pure la pelata!
Mary: Shhh!! Non dire quella parola!! Lo sai che non la può sentire...
Tony: E io invece la dico, ecco! Pelata! Pelata! Pelata! (Ironico). Già, non vuole che se ne parli... Ma se lo sanno tutti che passa tutto il tempo in sala trucco a incipriarsi il cranio e a mettere in croce quella poverina di Carlotta che non sa più cosa spalmargli sulla piazza... Già, perché la sua mica è una pelata normale... Macché! E’ una pelatona enorme! Una super pelata! Neanche un capello, lucida, pulita... un piatto! La vuoi sapere una cosa? (Pausa). Beh, una pelata così pelata non ce l'hanno neanche i pomodori pelati, ecco!
Mary: Ma va...! Sei sempre il solito! (Pausa). Piuttosto, dov'è lo specchio? Lo sai bene che prima di entrare in scena vuole sempre controllare di persona che tutto sia perfetto... Ieri mi ha raccomandato di fargli trovare dietro le quinte la specchiera grande. Io l'ho raccomandata a te... E adesso a pochi minuti dall'inizio dello spettacolo non c'è!
Tony: Hai ragione, che testa! Mi prenderei a schiaffi mi prenderei! Con tutta 'sta confusione me lo sono scordato. E’ di là, la prendo subito... (Esce per le quinte di sinistra).Corro!
Mary: (Si da un po’ di cipria). Oddio, come sono conciata... faccio paura.
Tony: (Da fuori scena). Arrivo! Eccomi!... Aaaaaaaah!! (Un gran rumore: è quello dello specchio che evidentemente si è rotto. Tony rientra in scena come una furia tenendo le mani sulla faccia a coprire gli occhi e scuotendo la testa come se avesse un animale attaccato ai capelli. E’ tutto graffiato). Va via! Va via! Aaaaaah! Aiutooo!!! Staccamelo ti prego! Aaaaah!!! Non ce la faccio più!!!
Mary: Ma sei impazzito? Cosa ti devo staccare?
Tony: Dalla testa!! Staccamelo dalla testa!
Mary: Ma non c’hai niente in testa!... Neanche il cervello!
Tony: /Fermandosi) Ni... niente? Sei sicura?
Mary: Sicurissima!
Tony: (Toccandosi i capelli). E’... è vero... (Staccandosi ciocche di capelli). Oih, oih, che male! Guarda che roba... vengono via a ciocche... cotton fiock!
Mary: Ma cosa...?
Tony: (Sbraitando come un ossesso). Sempre lui! Il felino infame! La bestia immonda! Il ladro! Il delinquente! Il furfante!... l’eschimese insomma! Mi è saltato addosso all’improvviso mentre sollevavo la specchiera e... aaaah! (Tocca la tasca sul didietro dei pantaloni). Il portafoglio! M’ha fregato il portafoglio!! Dove sei maledetto ladro! Dove...
Mary: Bastaaaa! (Urla come una matta). Bastaaaaa!!!
Tony: Che... che ti prende?
Mary: (Sempre gridando). Mi prende che sono stanca! Hai capito? Stanca! Di te! Del tuo gatto! Della tua dannatissima cena! Voglio lo specchio! Qui! Adesso! (In falsetto). Lo specchiooooo!!
Tony: Certo, hai ragione, calmati però... lo specchio... (Al pubblico). Andata! Fuori di testa! Shhhh... (A Mary). Corro! Vado, lo prendo e torno! (Esce di scena e rientra stavolta immediatamente tenendo sollevata un'enorme specchiera con la quale barcolla per la scena finché riesce a posarla a terra al centro della scena di profilo rispetto a chi guarda). Oufh, ecco fatto! Sana e salva! (Si asciuga il sudore con i soliti boxer quindi attraversa la specchiera).
Mary: (Assiste impietrita alla scena). Ma... ma come hai fatto? Lo specchio... (Si avvicina e attraversa la specchiera con un braccio). Dov'è lo specchio? (Sempre più sconvolta, comincia anche ad avere qualche tic).
Tony: (Con naturalezza). Lo specchio? (Attraversa la specchiera). Già, manca lo specchio?... Chissà come...? Chissà dove...? Chissà...? (Illuminandosi). Ho trovato! Dev’essere successo poco fa! Per via del gatto... (Non appena pronuncia la parola gatto come in preda ad un raptus afferra la scopa e ricomincia a gridare). Già, sempre lui! Tutto per colpa sua! Maledetto felino! Ma se lo trovo...! Ma se lo prendo…! Ma se...
Mary: (Scoppia in lacrime in maniera esasperata). Aaaaaaaaah!!! Lo specchiooooo!!! Rottooooo!!! Come faccioooooo!!! Adesso lui perderà tutta la stima che ha in meeeee!! Non mi saluterà neanche piùùùùù! Che vergognaaaa! Penserà che non sono buona a nienteeeee! (Smette di piangere e decisa tira fuori una pistola dalla giarrettiera). Basta, è... è finita! Non c'è altra soluzione, ho deciso... m'ammazzo!!


Tony: Ma no! Cosa fai?! fermati! Metti via quella roba... oeh, spara! (Prova a bloccarla afferrandola per un braccio, quindi tenta di strappargli la pistola. I due danno vita ad una vera e propria colluttazione che man mano si trasforma in un tango. Una base musicale accompagna la scena. Ad un certo punto Mary si libererà di Tony facendolo finire a terra con una giravolta, contemporaneamente la musica si interrompe) Aaaaaaah!! No! Non lo fare!!! (A terra).
Mary: E va bene! Mi hai convinta, non m'ammazzo più!
Tony: Davvero?
Mary: Sicuro! In fondo perché dovrei ammazzarmi proprio io?
Tony: Appunto! E' proprio quello che dico io, ma che s'ammazzi lui!...
Mary: No, non lui... (Pausa). E’ te che debbo ammazzare!! (Spara contro Tony).
Tony: Aaaaaah!!! Aiutooo!!! Scherzavo!!! Ammazzati pure liberamente! (Tony corre di qua e di là per la scena nel tentativo di sfuggire a Mary)
Mary: Stai fermo! Fermo ti dico!
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