
Qualche
informazione e una doverosa avvertenza:
Si tratta di uno spettacolo di cabaret satirico composto da sketch e canzoni
su argomenti d’attualità. Di seguito vi proponiamo uno stralcio
di uno degli sketch: “Intervista a un maiale transgenico” e alcuni
disegni che illustrano le posizioni in scena dei protagonisti in un momento
particolarmente movimentato. Anche in questo caso va premesso che lo sketch,
pur affrontando argomenti d’attualità come in “transgenico”
e facendo esplicito riferimento a personaggi della politica nazionale e internazionale,
è assolutamente inventato e fantastica è tutta la situazione
proposta che, giocando con la chiave del grottesco, vuole avere un valore
esclusivamente metaforico: infatti, come sosteneva Aristotele nella “Poetica”,
è compito dell’autore drammatico proporre non situazioni reali
ma situazioni che “potrebbero essere tali” se - aggiungiamo noi
- la follia prendesse piede più di quanto non lo abbia già fatto
finora. Il riferimento a personaggi reali è quindi puramente simbolico
e ci scusiamo fin da con chiunque possa in qualche modo sentirsi offeso pur
confidando nel suo senso dell’umorismo.
Le foto, purtroppo assai scadenti, sono tratte dalla prima rappresentazione
dello spettacolo. La copertina di “Avvenimenti” costituisce lo
spunto iniziale.
N.B. Anche in questo caso è possibile richiedere la versione aggiornata e completa dello spettacolo direttamente all’autore via e-mail.
INTERVISTA AD UN MAIALE TRANSGENICO
Lo sketch è preceduto da un momento pubblicitario in cui una signora
del pubblico viene invitata a provare una nuova crema di bellezza. La crema
le viene spalmata sul viso che è poi coperto da un asciugamani.
Quindi la giornalista presenta il tema della manipolazione genetica, in particolare
di quella sui maiali, e delle sue finalità (trapianti di organi compatibili,
etc.). Annuncia inoltre che due società hanno chiesto di poter brevettare
le loro scoperte nel campo della donazione. Mentre parla entra una donna e
dice qualcosa all'orecchio della giornalista che subito dopo fa l’annuncio
che segue:
"Care colleghe e colleghi, gentile pubblico ho appena ricevuto una notizia
che aspettavo con ansia e che non ho voluto anticipare diciamo per scaramanzia
non essendo sicura al cento per cento della sua fattibilità... la Biotransplant
ha ottenuto poche ore fa il brevetto in esclusiva sui suoi maiali transgenici,
non esistendo perciò più il pericolo di furto che come sapete
in campo scientifico e industriale è assai diffuso, ha deciso di acconsentire
alla richiesta che gli organizzatori del convegno le avevano fatto e ci ha
mandato uno dei suoi maiali transgenici accompagnato dalla dottoressa autrice
dell'esperimento..."
A questo punto si apre il sipario sul fondo e appare un uomo di spalle (lo
stesso risultato si può ottenere facendo portare in scena una grossa
cassa ed aprendola).

Giornalista: (evidentemente a disagio) Benissimo! Non vedo né la dottoressa né tantomeno il maiale…
A questo punto l’uomo si gira mostrando la sua faccia da maiale.
Maiale: La dottoressa arriverà tra poco, ha avuto un piccolo contrattempo.
Giornalista: (sbalordita, fingendo che tutto sia normale) Oh! Ma… ma certo! Io… ma prego, si accomodi!
Maiale: Grazie… (si siede).
Giornalista: Beh, devo ammettere che non so davvero da che parte cominciare, ho così tante domande che... sì, insomma, capisce che intervistare un maiale non è proprio roba di tutti i giorni...
Maiale: (quando parla in italiano si esprime come Berlusconi) Mi consenta... lei non sta intervistando un maiale bensì un maiale transgenico... tra le due cose c'è una bella differenza non le pare?
Giornalista: Oh certo, mi scusi... non intendevo certo offenderla... Maiale: Non intendeva offendermi dandomi del maiale?
Giornalista: Beh no, certo che no! Dopotutto almeno in parte lei è sempre un maiale no?
Maiale: Mi consenta di dissentire. Io non sono "almeno in parte un maiale" come lei sostiene ma bensì un'entità ulteriore, una nuova specie, il risultato appunto della combinazione genetica tra un maiale e un uomo. Anche lei d'altro canto come tutti gli esseri umani discende da uno scimpanzé ma non per questo la chiamano Cita.
Giornalista:
Ok, ok, mi ha convinta... vorrà dire che da questo momento in poi farò
la massima attenzione a non darle più del maiale. Malgrado la sua faccia,
sì, voglio dire... qualcosa del maiale è, innegabile che ancora
ce l'abbia ecco.
Maiale: Beh, la mia evoluzione è solo a una fase intermedia ed è
normale che io conservi delle tracce, seppur labili, della mia precedente
condizione. Non posso purtroppo affermare lo stesso di lei.
Giornalista: Che intende dire?
Maiale: Solo che la sua evoluzione o meglio l'evoluzione della sua specie è ormai completata da migliaia di anni per cui c'è poco da sperare...
Giornalista: Eh?
Maiale: E sì, bisognerà proprio che si rassegni...
Giornalista: Che mi rassegni?! Ma dico! Io...
Maiale: Mi consenta... non c'è motivo di farne un dramma, bisogna prendere le cose con filosofia... (la giornalista a questo punto accavalla le gambe e gli occhi del maiale si fissano su di esse) d'altro canto, a parte qualche particolare somatico peraltro di poco conto la sua evoluzione per il resto si è compiuta perfettamente anzi, almeno a giudicare dalle apparenze, anche parecchio bene... (inizia a sudare copiosamente e tira fuori un fazzoletto con il quale deterge il sudore)
Giornalista: Dice?
Maiale: Sicuro!
Lei è proprio una bella ragazza! Ammazza! (si avvicina alla giornalista
ed inizia a metterle le mani addosso)
Giornalista: Ma cosa... ?
Maiale: (Da questo momento alternerà parole in dialetto romano a grugniti) E' da quando hai accavallato le gambe che te sto a guardà... anvedi che cosce! Me fai morì_me fail Me ‘sta a veni no sturbo! C'ho tutto er sangue alla testa! Me sento sottosopra... anvedi, m'hai arrivortato come un carzino, m' hai! (grugnisce) Li mortacci! Lo sapevo... me `sta a succede di nuovo! Mettile via presto! (si alza e si porta in proscenio a destra)
Giornalista: Ma cosa?
Maiale: Mettile via te dico!
Giornalista: Cosa devo mettere via?

Maiale: (mantenendosi alla destra del palcoscenico rispetto a chi guarda)
I prosciutti, sì insomma, le cosce! Le hai da levà de mezzo
hai capito? Le hai da fa sparì!!! Santa mortadella... nun me tengo
più lo capisci?! (grugnisce esageratamente) E’ inutile, nun resisto!
E’ la natura che me spigne... aiuto!!! Presto, mettile via o... o...
o... (Grugnisce. Si trova sempre sulla destra, in proscenio, in posizione
frontale rispetto al pubblico ed è proprio guardando il pubblico che
pronuncia la frase che segue) O te zompo addosso e te trombo hai capito?!
(A questo punto si gira di scatto e urlando si scaraventa addosso alla giornalist
- che si trova a sinistra rispetto a chi guard - e l’afferra tra le
sue braccia). Te tromboooo!!!.
Giornalista: (divincolandosi) Aiuto! No! Cosa fa?! Mi lasci! Mi lasci le dico!
Aiuto! Aiuto!!!
La dottoressa sporge la testa dal sipario di fondo e assiste compiaciuta alla scena.
Maiale: (tenendola stretta a sé) E sta ferma! Mannaggia a te! Lassate anna! Lassate annà te dico!!!
Dottoressa: (entrando in scena) Bene, vi state dando da fare eh?
Giornalista: La prego, faccia qualcosa...
Maiale: E sta bona, bona te... mannaggia...!
Giornalista: (graffia il maiale al viso e scappa verso la parte destra della
scena) Aiuto!!!
Maiale: (portando le mani al viso) E mo che fai, graffi?! A stronza! Anvedi
quante storie... lassame asciugà er sangue e te faccio da vede... (Si
porta un fazzoletto sul viso. Da questo momento in poi pronuncerà solo
poche parole comprensibili limitandosi per il resto a emettere grugniti via
via più rumorosi)
Dottoressa: Ma che succede adesso? Non vi formalizzerete mica per la mia presenza?
Giornalista: (Atterrita e sconcertata). Ma... ma cosa fa, guarda?
Dottoressa: Vuole che partecipi?
Giornalista: Ma cosa dice, è pazza?! Voglio che... aiutooo!!!
Maiale: Aaaaaaaah!!!
Il maiale asciugatosi il viso si scaglia verso la parte destra della scena
nel tentativo di afferrare la giornalista, lanciando un urlaccio ma il suo
tentativo va a vuoto e per lo slancio finisce a terra. La giornalista infatti
accortasi dell’intenzione del maiale appena in tempo fugge passando
alle spalle della dottoressa, dietro le sedie e riportandosi a sinistra.
Dottoressa: (Stupita, mentre il maiale si rialza dolorante) Vuole dire che non è consenziente?
Giornalista: Ma certo che no! (volge le spalle indignata alla dottoressa).
Dottoressa: Siamo alle solite! Lo scusi, ci vuole pazienza... è fatto
così, non sa contenersi. Anche lei però, poteva dirlo subito
no?
Giornalista: (Sempre rivolgendo le spalle alla dottoressa, gira solo per un
attimo la testa per rispondere) Credevo che non ce ne fosse bisogno! (Fa appena
in tempo a finire la battuta che viene afferrata alle spalle dal maiale che
intanto l’ha raggiunta passando come in trance dietro le sedie alle
spalle della dottoressa) Ah!!! Ci risiamo! La smetta, porco! Aiuto!!!
Dottoressa: (al maiale) Adesso basta, hai capito?! La signorina evidentemente
non gradisce le tue attenzioni... Ehi, sei sordo? (decisa gli molla un calcio)
Basta ho detto!!!
Maiale: (Risvegliandosi dallo stato di trance vede la dottoressa per la prima volta) Chi è? Ah, sei tu, mo vengo... damme cinque minuti de respiro e...
Dottoressa: (Severa, con piglio da vecchia maestra lo afferra per un orecchio e lo fa sedere al centro. Lei successivamente si siederà a destra mentre la giornalista a sinistra.) Lascia stare immediatamente la signorina ho detto e siediti al tuo posto...
Maiale: Si, si... aho, fa piano, me stacchi l'orecchio... me siedo, me siedo... alimortà! Bastavano cinque minuti de pazienza però... (come un bambino lascia la presa e si siede al suo posto). E che maniere!
Dottoressa: (severa) Cos'è successo?
Giornalista: Ma non lo so, improvvisamente mi è saltato addosso e...
Maiale: (ironico) Nun o sa! Ha accavallato le gambe ha accavallato!
Dottoressa: E' vero?
Giornalista: E' vero cosa?
Dottoressa: Che ha accavallato le gambe.
Giornalista: Ma cosa vuole che ne sappia? Non ci ho fatto caso... forse! Non capisco poi che importanza abbia...
Dottoressa:
(carezzando la testa del maiale) Su cicci, non è niente... (alla giornalista)
Vede signorina, lei accavallando le gambe ha, naturalmente senza volerlo,
scatenato la natura animale del nostro simpatico ex porcello... un po' come
nel racconto di Stevenson... lei ha liberato il mister Hyde nascosto dietro
le parvenze di Jekyll e devo aggiungere che ha corso un bel rischio, se non
fossi intervenuta in tempo..
Giornalista: Ma io non sapevo, non immaginavo...
Dottoressa:
Purtroppo siamo in una fase intermedia dell'esperimento e basta un nonnulla
per scatenare reazioni di questo genere... beh, come si dice, tutto è
bene quel che finisce bene! (al maiale) Su, adesso chiedi scusa alla signorina.
Maiale: (atteggiandosi a bambino) No...
Dottoressa: Chiedi scusa ho detto!
Maiale: Non voglio!
Giornalista: Lasci stare, dopotutto non è colpa sua...
Dottoressa:
La prego, mi faccia fare... per l'ultima volta, chiedi scusa!
Maiale: No!!!
Dottoressa: D'accordo, vorrà dire che parlerò del tuo comportamento a chi di dovere...
Maiale: Eh? Nun ho capito...
Dottoressa: Hai capito benissimo! Sono proprio curiosa di sapere cosa ne penserà lui...
Maiale: (spaventatissimo) No!!! Te prego! Nun o fa! Gliè chiedo scusa eh?! Gliè chiedo scusa subito! Mannaggia... Me scusi signori! Nun l'ho fatto apposta! E' stato come dire... un raptus! E' la natura mia, so impulsivo... già, so impulsivo ma nun so cattivo! (si inginocchia ai piedi della giornalista e il suo sguardo cade proprio sulla scollatura) Anzi in fonno in fonno so addirittura bono! E... e... (grugnisce) e mica solo io.so bono! Anche lei è bona signorina! (ricomincia a toccarla) Ammazza se è bona! Anvedi che cossce! E che... (si ripete la scena precedente dei grugniti)
Giornalista: Ma cosa fa, ricomincia?
Dottoressa: Gliel'ho detto, è l'istinto del maiale... adesso ad esempio è stato attirato dalla sua scollatura.
Giornalista: (abbottonandosi) La scollatura dice...? Ma... ma non si può fare niente per calmarlo...
Dottoressa: Beh, trattandosi della seconda crisi consecutiva sarebbe opportuno lasciarlo sfogare...
Giornalista: Lasciarlo sfogare?!

Maiale: (inizia a toccare anche la dottoressa) Già, mo da sfogà! (alla dottoressa) Diglielo che mo da sfogare! Anzi nun glielo dire e viè qua! Viè qua te dico! Che te do n'artra strizzatine mo che c'ho l'istinto animale... ammazza che prosciutti! (la dottoressa si avvicina e lui inizia a baciarla appassionatamente) Famo na cosa n’tre che ne dite? Na bella ammucchiata eh?!
Dottoressa: (Si lascia andare) Beh, a fini terapeutici... non so però se la signorina è d'accordo…?
Giornalista:
(Alzandosi di scatto) Ma che d'accordo e d'accordo! E' una vergogna! Mi meraviglio
soprattutto di lei dottoressa...
Dottoressa: Non ne vedo il motivo, era mia intenzione dare una dimostrazione
a fini esclusivamente scientifici ma se crede che non sia il caso... (mentre
il maiale continua a baciarla)
Giornalista: Non è assolutamente il caso!
Dottoressa: Ok, basta così!
Il maiale continua.
Maiale: Un momento! Famo na cosa veloce... na svertina!
Dottoressa: Ho detto basta, capito?
Maiale: (Smettendo immediatamente) Sì, ma...
Dottoressa: Niente ma! Ricomponiti e rispondi subito alle domande della signorina.
Maiale: Si, risponno! Risponno! Anvedi che roba! Mo che ero tutto n'grifato...
Dottoressa: "N'grifato"... vorrei sapere da dove tiri fuori questi vocaboli? Mi stai davvero deludendo. La tua natura animale prevale sempre più spesso... non dico che in certe occasioni private non mi faccia piacere ma dovresti imparare a controllarla meglio, ecco! Specialmente in pubblico. (tira fuori un tubetto e ne svuota il contenuto in una mano) Apri la bocca. (il maiale mangia direttamente dalla mano della dottoressa) Per non parlare della tua situazione familiare ancora irrisolta malgrado le promesse...
Maiale: Ma mica è colpa mia, io...
Giornalista: Scusate, non vorrei intromettermi ma... Di che situazione familiare parlated
Dottoressa: (indicando il maiale) Della sua situazione familiare! Già, perché il signorino malgrado la sua aria da bravo ragazzo ha moglie e figli... là, dia un'occhiata a quella diapositiva (appare una diapositiva): una scrofa e otto porcelli.
Giornalista: Oh, carini... davvero. Devo dire che anche la signora non è male per essere una scrofa... complimenti, davvero! Io...
Maiale: (Riprendendo a parlare in italiano) Mi consenta... qui si sta prendendo veramente una cantonata, un abbaglio come si dice. Come lei stessa può vedere in quella diapositiva sono stati immortalati dei comunissimi maiali... esseri cioè di una specie inferiore che nulla hanno a che vedere con me!
Giornalista: Ma... la dottoressa aveva detto...
Dottoressa: La verità! L'esatta verità! Solo che il signorino preferisce non ricordarsi dei suoi legami coniugali...
Maiale: La verità un par de ciufoli! Me fanno schifo me fanno! Tutti m'piastricciati de fango! Rimpinzati de ghiande! E poi chi me dice che so vivi? Magari so già finiti dentro un prosciutto o a fa na fila de sarsicciotti...
Giornalista:
Ma non si vergogna a parlare così? Dopotutto sono sangue del suo sangue...
Maiale: So maiali! Puzzano! Vorrei vede lei a dormi co na scrofa de centottanta
chili. E poi io oramai so de n'artro pianeta! De n'artra connizione sociale!
Me so evoluto! Me so annarzato! Mica magno ghianne io! Mica grugnisco! Mica
ho da mori ar macello, io! (tira fuori dalla giacca delle pasticche come quelle
della dottoressa e le ingoia)
Giornalista: Beh, comunque il suo non mi sembra un bell'atteggiamento, senza
contare le venature di razzismo dei suo discorso.
Maiale: Mi consenta... qui non c'è alcuna venatura di razzismo ma la
realtà oggettiva dei fatti! E la realtà oggettiva è che
un abisso divide me da quegli esseri immondi! Da quando lui...
Giornalista:
Scusate, è già la terza volta che vi sento parlare di questo
lui é...
Dottoressa: Si riferisce all'uomo dal quale abbiamo prelevato i geni... da
quando ha saputo di chi si tratta non perde occasione per nominarlo... dimenticando
che sono stata io ad eseguire l'intervento!
Maiale: Che c'entra! Lo so che sei stata tu! Mica me lo scordo! Solo che sapere
di avere i suoi geni... beh capisci... in un certo senso è come se
fosse il mio papà...
Giornalista: Scusate, i suoi di chi?
Dottoressa:
Non mi dirà che non lo ha ancora capito?
Maiale: Dell'uomo più buono, più disinteressato, più
altruista, più magnanimo che sia mai apparso su questa terra dopo Gesù
di Nazareth...
Giornalista: Cioè?
Maiale: Lui!
Indica una diapositiva sul fondo.
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